Tre donne del Collettivo Diversamente Occupate, che hanno contribuito
ai numeri del 2012 della rivista DWF sul tema della
sessualità, commentano il loro incontro con alcune donne del Gruppo
self-help riparliamone. L'incontro si è svolto venerdì 19 nei locali di
Archivia, alla Casa internazionale delle donne di Roma, ed è stato
particolarmente ricco e intenso. Con l'occasione, invitiamo chi legge
alla presentazione dei 2 nuovi numeri di DWF, sul tema del ' Saper fare
comune', che si svolgerà sempre alla Casa, presso il Caffè letterario,
martedì 30 ottobre alle 18.30. Alla presentazione parteciperanno il
Collettivo Diversamente Occupate e il Gruppo self-help riparliamone.
Claudia
Ci siamo incontrate, dentro la grande sala di Archivia, mentre Roma fuori festeggiava l’arrivo del weekend. È stato particolare. Come già particolare era stato incontrare Livia una sera di luglio, e raccontarci cosa significa il corpo nell’esperienza di ognuna. Stare insieme a Livia, Cinzia e Serena con due delle mie compagne di strada “diversamente occupate” ci ha dato sicuramente l’idea di una ricchezza di esperienze e sguardi incarnati sul presente, una ricchezza che non si è voluta dire o mostrare tutta e subito, ma che è stata capace di accogliere e lasciar accadere.
venerdì 26 ottobre 2012
lunedì 22 ottobre 2012
NUOVO INCONTRO!
Secondo incontro dell'iniziativa Self-help riparliamone
sabato 17 novembre
ore 9.30-18.30
Archivia dà seguito all'interesse suscitato dal 1° incontro, svoltosi il 21 aprile (materiali sul blog), organizzando in collaborazione con Aidos, Associazione italiana donne per lo sviluppo, una giornata sul tema della contraccezione dal titolo:
sabato 17 novembre
ore 9.30-18.30
Archivia dà seguito all'interesse suscitato dal 1° incontro, svoltosi il 21 aprile (materiali sul blog), organizzando in collaborazione con Aidos, Associazione italiana donne per lo sviluppo, una giornata sul tema della contraccezione dal titolo:
"CONTRACCEZIONE RIPARLIAMONE:
DAL SELF-HELP AL CONDOM FEMMINILE."
Il programma che speriamo troverete ricco di spunti di riflessione è in allegato. Nell'ambito dell'incontro, Aidos presenterà la sua campagna per il condom femminile simbolizzata dalle Paper dolls (bambole di carta). Materiali relativi alla giornata saranno pubblicati sul blog prima del 17 novembre, come è stato fatto per la giornata del 21 aprile.
Vi invitiamo a iscrivervi alla giornata agli indirizzi e-mail di Archivia archivia.cidd@libero.it o del blog grupposelfhelp@gmail.com.
L'iscrizione è gratuita ed ha lo scopo di permetterci di organizzare al meglio la giornata.
Al piacere di incontrarci!
per Archivia Livia Geloso e Pina Caporaso
www.archiviabcd.it
www.self-helpriparliamone.blogspot.com
www.aidos.it
Il programma che speriamo troverete ricco di spunti di riflessione è in allegato. Nell'ambito dell'incontro, Aidos presenterà la sua campagna per il condom femminile simbolizzata dalle Paper dolls (bambole di carta). Materiali relativi alla giornata saranno pubblicati sul blog prima del 17 novembre, come è stato fatto per la giornata del 21 aprile.
Vi invitiamo a iscrivervi alla giornata agli indirizzi e-mail di Archivia archivia.cidd@libero.it o del blog grupposelfhelp@gmail.com.
L'iscrizione è gratuita ed ha lo scopo di permetterci di organizzare al meglio la giornata.
Al piacere di incontrarci!
per Archivia Livia Geloso e Pina Caporaso
www.archiviabcd.it
www.self-helpriparliamone.blogspot.com
www.aidos.it
Sabato 17 novembre: il programma
Ore 9.30
Apertura della giornata: Gabriella Nisticò (presidente Archivia)
Ore 9.45
Introduzione “Self-help e contraccezione”: Livia Geloso (consigliera Archivia e coordinatrice della giornata)
Ore 10.15
Presentazione della Campagna Paper Dolls per il condom femminile:
Daniela Colombo (presidente Aidos)
Ore 10.45
Video “Empowerment delle donne in Giordania: una collaborazione positiva” di Aidos (20 min.)
Ore 11.10
Ornella Fantini (ostetrica di Aidos)
Ore 11.30
Serena Fiorletta (ufficio stampa di Aidos e partecipante del Gruppo Self-help riparliamone di Archivia) che ha proposto la collaborazione di Aidos e di Archivia per quest’evento
Ore 11.40
Cristina Damiani (ginecologa e socia di Archivia): “La contraccezione nei consultori pubblici oggi"
Ore 12.00
Centro Donne Dalia: “Le donne immigrate del consultorio di piazza dei Condottieri (Pigneto) e la contraccezione”
Ore 12.20
Stefania Costa: “La contraccezione nei Centri per la Salute delle Donne negli USA”
Ore 12.40
Pina Caporaso (socia Archivia) e Collettivo Altereva (Torino): "La contraccezione, le giovani e internet"
Ore 13.00
Composizione dei 2 Gruppi di lavoro e distribuzione delle Paper dolls
Ore 13.30
Pausa pranzo con buffet offerto dalle donne di Archivia
Ore 15.00
Lavoro nei gruppi
Ore 17.15
Relazione dei gruppi di lavoro all’assemblea e dibattito
Ore 18.30
Conclusioni e chiusura
Apertura della giornata: Gabriella Nisticò (presidente Archivia)
Ore 9.45
Introduzione “Self-help e contraccezione”: Livia Geloso (consigliera Archivia e coordinatrice della giornata)
Ore 10.15
Presentazione della Campagna Paper Dolls per il condom femminile:
Daniela Colombo (presidente Aidos)
Ore 10.45
Video “Empowerment delle donne in Giordania: una collaborazione positiva” di Aidos (20 min.)
Ore 11.10
Ornella Fantini (ostetrica di Aidos)
Ore 11.30
Serena Fiorletta (ufficio stampa di Aidos e partecipante del Gruppo Self-help riparliamone di Archivia) che ha proposto la collaborazione di Aidos e di Archivia per quest’evento
Ore 11.40
Cristina Damiani (ginecologa e socia di Archivia): “La contraccezione nei consultori pubblici oggi"
Ore 12.00
Centro Donne Dalia: “Le donne immigrate del consultorio di piazza dei Condottieri (Pigneto) e la contraccezione”
Ore 12.20
Stefania Costa: “La contraccezione nei Centri per la Salute delle Donne negli USA”
Ore 12.40
Pina Caporaso (socia Archivia) e Collettivo Altereva (Torino): "La contraccezione, le giovani e internet"
Ore 13.00
Composizione dei 2 Gruppi di lavoro e distribuzione delle Paper dolls
Ore 13.30
Pausa pranzo con buffet offerto dalle donne di Archivia
Ore 15.00
Lavoro nei gruppi
Ore 17.15
Relazione dei gruppi di lavoro all’assemblea e dibattito
Ore 18.30
Conclusioni e chiusura
mercoledì 17 ottobre 2012
giovedì 27 settembre 2012
Materiali del 21 aprile 2012 Sintesi dei lavori del pomeriggio svoltisi in riunione plenaria a cura di Livia Geloso
I lavori pomeridiani hanno compreso i lavori dei due gruppi di discussione e i lavori in sessione plenaria. I lavori in sessione plenaria iniziano con le relazioni dei due gruppi, ai quali erano stati assegnati i seguenti titoli:
a) "Sessualità, benessere e problemi di demedicalizzazione";
b) "Il rapporto tra chi ha vissuto l'esperienza del self-help e le nuove generazioni".
Il gruppo a) parte da un tema che ha suscitato emblematicamente un'accesa discussione, quello della depilazione dei genitali diffusa tra le giovani donne. Infatti, c'è chi la definisce una 'moda' che viene dall'estero, non nostra, e che induce le ragazze ancora una volta ad adeguarsi ai desideri maschili, desideri che vengono interpretati come ricerca di un genitale femminile prepubere. Altre, invece, ritengono importante contestualizzare il fenomeno della moda di depilarsi diffusa anche tra i giovani maschi, cercando di comprendere e di non giudicare nuovi comportamenti, ritenendo di restare in tal modo fedeli allo spirito di accettazione e accoglienza del self-help.
Si prosegue affrontando la questione del rapporto delle giovani con il loro corpo.
a) "Sessualità, benessere e problemi di demedicalizzazione";
b) "Il rapporto tra chi ha vissuto l'esperienza del self-help e le nuove generazioni".
Il gruppo a) parte da un tema che ha suscitato emblematicamente un'accesa discussione, quello della depilazione dei genitali diffusa tra le giovani donne. Infatti, c'è chi la definisce una 'moda' che viene dall'estero, non nostra, e che induce le ragazze ancora una volta ad adeguarsi ai desideri maschili, desideri che vengono interpretati come ricerca di un genitale femminile prepubere. Altre, invece, ritengono importante contestualizzare il fenomeno della moda di depilarsi diffusa anche tra i giovani maschi, cercando di comprendere e di non giudicare nuovi comportamenti, ritenendo di restare in tal modo fedeli allo spirito di accettazione e accoglienza del self-help.
Si prosegue affrontando la questione del rapporto delle giovani con il loro corpo.
mercoledì 26 settembre 2012
Materiali 21 aprile (mattina) Intervento di Pina Caporaso
Il self-help come motivo di incontro tra generazioni di donne
Desidero raccontarvi, dal mio punto di vista, come è nato l’ incontro generazionale che ha dato vita all’iniziativa “Self-help riparliamone”. Era il 2004 e stavo scrivendo la mia tesi di laurea in sociologia del diritto sulla Legge 194. Un libraio anarchico di San Lorenzo, dal quale transitavo per cercare informazioni e materiali sul tema, mi disse che dovevo cercare “le donne di via dei Sabelli”, le quali però non stavano più in via dei Sabelli, ma alla Casa Internazionale delle Donne. In quel periodo Archivia era agli albori, in via di fondazione: vi trovai scatoloni in parte ancora chiusi, con materiali da inventariare, e lì incontrai Ines Valanzuolo. Ines mi ha comunicato un'immediata trasparenza nel volersi raccontare e nel riannodare i fili, è stata una percezione molto forte. Quello con Ines è stato per me il primo e, forse, fondativo rapporto con una generazione alla quale non appartengo e che, da quel lavoro su via dei Sabelli, mi venne voglia di riscoprire. Dopo Ines ho conosciuto Silvia Tozzi e le altre donne che, tutte con personalità diverse, avevano contribuito alla nascita dell'importantissima esperienza di uno dei primi consultori autogestiti nella città di Roma, che ebbe una valenza molto ampia.
Desidero raccontarvi, dal mio punto di vista, come è nato l’ incontro generazionale che ha dato vita all’iniziativa “Self-help riparliamone”. Era il 2004 e stavo scrivendo la mia tesi di laurea in sociologia del diritto sulla Legge 194. Un libraio anarchico di San Lorenzo, dal quale transitavo per cercare informazioni e materiali sul tema, mi disse che dovevo cercare “le donne di via dei Sabelli”, le quali però non stavano più in via dei Sabelli, ma alla Casa Internazionale delle Donne. In quel periodo Archivia era agli albori, in via di fondazione: vi trovai scatoloni in parte ancora chiusi, con materiali da inventariare, e lì incontrai Ines Valanzuolo. Ines mi ha comunicato un'immediata trasparenza nel volersi raccontare e nel riannodare i fili, è stata una percezione molto forte. Quello con Ines è stato per me il primo e, forse, fondativo rapporto con una generazione alla quale non appartengo e che, da quel lavoro su via dei Sabelli, mi venne voglia di riscoprire. Dopo Ines ho conosciuto Silvia Tozzi e le altre donne che, tutte con personalità diverse, avevano contribuito alla nascita dell'importantissima esperienza di uno dei primi consultori autogestiti nella città di Roma, che ebbe una valenza molto ampia.
venerdì 21 settembre 2012
Materiali 21 aprile (mattina) Intervento di Sandra Schiassi
Il self-help: un’esperienza da rifare
Salve! Dunque, io ho praticato il self-help negli anni Settanta. E' stato molto importante per me, prima di tutto perché, come diceva Luciana Percovich, è stata un'iniziazione. E, poi, è stata una riappropriazione. Quell'esperienza è stata una cosa stupenda, si è trattato di una soddisfazione intima, profonda. I nostri genitali erano sempre gestiti dai maschi, da altri, dal ginecologo. Finalmente ce li gestivamo noi. Finalmente ci apparivano belli. Anche le mestruazioni sono diventate qualcosa di bello, al contrario di quello che mi avevano sempre detto. Questo mi ha "potenziato" molto. Poi, era anche molto bello che ci si ritrovasse in tante. Questo era molto importante. Io avevo già fatto l'esperienza dell'autocoscienza, e nell'autocoscienza i maschi aleggiavano: i padri, i mariti, i compagni. Invece, negli incontri di self-help, di maschi non si parlava proprio, erano completamente assenti. Sembravamo tante "streghe", proprio così, lì riunite. Tant'è che io, Luciana Percovich ed altre abbiamo cominciato a interessarci del sacro femminile.
Salve! Dunque, io ho praticato il self-help negli anni Settanta. E' stato molto importante per me, prima di tutto perché, come diceva Luciana Percovich, è stata un'iniziazione. E, poi, è stata una riappropriazione. Quell'esperienza è stata una cosa stupenda, si è trattato di una soddisfazione intima, profonda. I nostri genitali erano sempre gestiti dai maschi, da altri, dal ginecologo. Finalmente ce li gestivamo noi. Finalmente ci apparivano belli. Anche le mestruazioni sono diventate qualcosa di bello, al contrario di quello che mi avevano sempre detto. Questo mi ha "potenziato" molto. Poi, era anche molto bello che ci si ritrovasse in tante. Questo era molto importante. Io avevo già fatto l'esperienza dell'autocoscienza, e nell'autocoscienza i maschi aleggiavano: i padri, i mariti, i compagni. Invece, negli incontri di self-help, di maschi non si parlava proprio, erano completamente assenti. Sembravamo tante "streghe", proprio così, lì riunite. Tant'è che io, Luciana Percovich ed altre abbiamo cominciato a interessarci del sacro femminile.
lunedì 17 settembre 2012
Materiali del 21 aprile (mattina) Intervento di Luciana Percovich
Il self-helh femminista come Iniziazione
e il ruolo delle Crone, le donne sagge.
Buongiorno a tutte! Ines prima ha detto che, forse, abbiamo l'età in cui sarebbe anche giusto sederci, fermarci e ascoltare. Io temo di no, e non solo per la pressione del tempo presente, ma soprattutto perché noi adesso siamo le Crone, un archetipo femminile molto interessante e importante, quello della anziana "donna saggia". La Crona è stata per millenni il centro della vita sociale, non solo della famiglia ma di interi gruppi di donne e uomini, che guardavano a lei e l’ascoltavano con rispetto in quanto incarnava il sistema di valori che regolava la convivenza umana, quando questa era animata da principi che miravano allo scioglimento dei conflitti e ad evitare che le inevitabili spinte dell'aggressività sfociassero in situazioni di aperto scontro. Quando le vecchie sagge erano al centro del sistema sociale o, come lo chiameremmo oggi, "politico", lo scopo condiviso era quello di sciogliere i contrasti e ritrovare l'equilibrio e l'armonia, in un gioco costante di attenzione e intelligenza. Anche se questi non sono i valori della società in cui viviamo, abbiamo la possibilità di condividere con le nuove generazioni il nostro sogno di Femministe e di passare loro quello che abbiamo imparato nel lavoro di lunghi anni.
lunedì 10 settembre 2012
Materiali del 21 Aprile (mattina) Intervento di Silvia Tozzi
Il self-help e
il rapporto delle donne con la medicina
Non vorrei
dire troppe cose, perché avremo modo di parlare anche nel pomeriggio. Certo, è
molto bello che qualcuna proponga di riaprire la riflessione, perché io avevo
già chiuso nei cassetti sia i ricordi che le carte. Quando ho portato ad
Archivia le carte dell’associazione Simonetta Tosi, le ho dovute togliere da
casa mia, dopo vicende in cui le avevo dovute rinchiudere in depositi tipo gli
abbaini del condominio, con intorno anche qualcuno che mi diceva di buttarle
via. Credo che per molte sia stato così. Quindi, come diceva anche Ines, è
bellissimo che qualcuna sia andata a leggere le nostre carte, vi abbia trovato
interesse perché, per esempio, mi ha scritto l’anno scorso Liliana Barca, che è
stata l’anima del coordinamento consultori, dopo che una giovane era andata a
casa da lei per una ricostruzione degli anni Settanta: “Sono stata felice, non
credevo che la nostra storia potesse ancora interessare”: Dunque, mi fa piacere
contribuire a ricercare un filo, anche se anch’io come Ines preferisco essere
sollecitata piuttosto che sollecitare, dare una mano sì, ma non ho più
l’energia che potevamo avere quando ancora negli anni Novanta ci siamo
trasferite qui alla Casa, da Via dei Sabelli, esattamente nel 1996, tentando di
fare un ambulatorio, così com’era quello di San Lorenzo che ci eravamo lasciate
alle spalle.
lunedì 3 settembre 2012
Materiali del 21 aprile (mattina) Intervento di Ines Valanzuolo
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