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mercoledì 21 novembre 2012

17 novembre: Internet, la contraccezione, le giovani - Pina Caporaso

Il tema di questa comunicazione richiede in prima battuta un accenno alla crescente presenza e alla sempre più ampia diffusione dell’iniziativa delle donne nella rete. Contrariamente allo stereotipo che vorrebbe le donne lontane ed incapaci di governare i mezzi tecnologici, assistiamo e partecipiamo ad un uso importante, quotidiano, di Internet, sia di singole che di gruppi e associazioni impegnati in ambito femminista. Che sia un blog permanente o una mailing list per promuovere una singola iniziativa, che il tema sia la violenza contro le donne o la difesa della legge 194, che si tratti di adolescenti, ventenni, trentenni e via via più su, direi che in rete ci siamo.
Il punto, però, è un altro.

lunedì 9 luglio 2012

Corpi di donne in dialogo a Pistoia - Livia Geloso

Sabato 7 luglio, in modo informale, ho incontrato alcune donne che, a Pistoia, si riuniscono e danno vita a manifestazioni ed eventi. L'incontro è stato organizzato da Pina Caporaso che vive e lavora in questa città da diversi anni. Spero sia il primo di una serie di incontri del gruppo Self-help: riparliamone di Archivia con gruppi di donne che operano a livello locale e/o intorno a tematiche femminili-femministe. In quest'occasione ho potuto sviluppare con Michela Pereira - che è stata docente di filosofia medievale a Siena - un'interessante traccia di confronto e riflessione intorno alla possibilità che le donne siano il laboratorio dell'Occidente per venir fuori dal cortocircuito causato dalla tendenza alla scissione e al dominio, sintetizzabile nella scissione-gerarchizzazione del rapporto "mente-corpo", del rapporto "mente-materia", dove la mente disincarnata e sradicata dalle relazioni umane e dall'ambiente continua a produrre comportamenti patriarcali di dominio.

domenica 8 luglio 2012

Tra libertà e normalizzazione - Pina Caporaso

Ho partecipato di recente alla presentazione del numero della rivista della Società Italiana delle Storiche "Genesis" dall'emblematico titolo "Plastiche".
Presenti alcune delle autrici degli interessanti saggi contenuti nel volume: Vinza Fiorini, Alessandra Gissi, Serenella Pegna.
Vale la pena suggerire qualche spunto emerso dal dibattito, nel quale si presenta da subito la scelta singolare di partire dalla plastica come materiale per la sua natura "alchemica", capace cioè di trasformazione, che ha segnato la nostra modernità nelle cucine e nelle vite. Da un uso e uno studio artistico-esistenziale, la plastica incontra il corpo, aprendo la possibiltà di mutarlo con le inevitabili conseguenze che l'operazione comporta sull'identità dei soggetti.
Il nodo cruciale attorno al quale ruota la rivista è ben espresso dalle parole di Vinza Fiorini e Alessandra Gissi nell'introduzione: il labile confine tra assoggettamento a modelli mainstreaming e pratiche di libertà e autonomia.
Importante una riflessione sul corpo e l'età, a fronte di un piacere erotico sempre più legato alla giovinezza e all'aumento degli interventi di ricostruzione estetica della  vagina perché considerata non più giovane.
Scrivono le due autrici citate:
"Non irrilevanti i corollari di un tale trend: in primo luogo il possibile riproporsi di forme di piacere pensate in modo sempre più circoscritto ed incentrato sugli organi genitali; un processo quindi che che ha reso più disinibita, ma anche più meccanica ed essenziale la sessualità, una sorta di deminutio contro cui la cultura femminista aveva lanciato strali acuminati". 
C'è molto, insomma, su cui riflettere. Per scaricare l'indice e l'introduzione clicca qui.



lunedì 30 aprile 2012

Pensieri sparsi sulla giornata “Self-help: riparliamone!” di Stefania Girelli

Mi piace osservare la luce che entra dalle finestre, finestre che danno su un cortile sempre sorprendente, quello della Casa internazionale delle donne di Roma. L'aperto è il centro in quella casa, il cielo chiaro si china sopra e ci sono gli alberi e i sassi, la terra.
Una giornata sul self-help: riparlare di donne, anni, pensieri, pratiche, di quarant'anni fa. Ripercorrere, ripensare strade ed esperienze, in un mondo diverso, quello di oggi. Hanno preparato e curato la giornata Livia e Pina.
Una sala quasi piena, donne di diverse età e di diverso aspetto noto - e questo è il primo fugace pensiero che mi colpisce, in questa lunga giornata. E non so bene perché.
Mi arrivano come una ventata le parole di Sandra: esprimono cosa è stato e ha significato osservare il corpo, la vulva, l'interno proprio e delle altre, dentro relazioni che davano senso. É stato forza e leggerezza.

sabato 10 marzo 2012

Il self-help che mi è stato raccontato - Pina Caporaso

Ciò che voglio restituire sono le impressioni e le riflessioni venute dalle interviste che ho avuto il piacere di rivolgere ad alcune donne che si sono occupate di self-help a Roma, in quell'ineguagliabile decennio in cui l'età della ribellione per molte coincise senza appello con l'Epoca della rivoluzione. Erroneamente, infatti, e questo mi pare di poterlo condividere con tante protagoniste degli anni '70, quel periodo è ricordato nell'immaginario contemporaneo come il periodo degli anni di piombo, del terrorismo, della fine delle belle speranze. In pochi, e spesso non a caso sono donne, ricordano invece un altro grande protagonista del tempo...

martedì 31 gennaio 2012

Il self-help nella memoria delle donne di via dei Sabelli

Dal Consultorio autogestito del quartiere San Lorenzo a Roma: alcune protagoniste di quell'esperienza raccontano cos'è stato il self-help per loro.

"Partire dal corpo, da un lato, rispondeva a un'emergenza sociale, ma non solo, significava la riscoperta della corporeità ignorata fino a quel momento, l'esigenza di sapere e praticare tu stessa, non rendendoti oggetto. Il self-help comprendeva non solo la presa di contatto con il corpo, erano saperi di cui ti riappropriavi, era la consapevolezza nuova di potersi conoscere, di farsi valere, di avere diritto di parola su tutto, non solo su come curarsi e come gestire una gravidanza."
Silvia

LE STREGHE SIAMO NOI

 

dalla prefazione di Luciana Percovich:
"Quasi nessuno crede più nel mito di una scienza 'neutra', al di sopra di ogni condizionamento o complicità di carattere storico o politico. ... Ma per quanto riguarda il ruolo avuto dalla medicina nei confronti delle donne, sia verso la specificità delle 'malattie femminili', sia come istituzione che crea e sostiene una precisa ideologia del ruolo femminile, solo da poco si è cominciato a parlare.

venerdì 20 gennaio 2012

Corpo e scienza nel movimento per la salute (Silvia Tozzi)

 "Ci sono stati molti gruppi per la salute negli anni Settanta, diversi fra loro e in osmosi col resto del movimento ma anche segnati da aspetti specifici che ne fanno un'area a sé. ...Eppure oggi è molto difficile trovare tracce, resoconti e riflessioni su queste vicende...Il fatto è che mancano molti elementi per una ricostruzione da proporre all'esterno e si può solo sperare che ci siano sempre più donne disposte a raccontare e a raccontarsi." (1)

Memoria (Silvia Tozzi)

 "(Negli anni '70) Cercare se stesse, anche nella storia, è prima di tutto riappropriazione del corpo: salute e medicina diventano per tante donne il crocevia in cui si affrontano tutte le componenti materiali e ideologiche dell'oppressione, e in cui la coscienza di sé può crescere attraverso nuove forme di resistenza ai condizionamenti sociali.

UNA NUOVA VISIONE DEL CORPO DELLA DONNA


Federation of Feminist Women's Health Centers
(Federazione dei Centri femministi per la salute delle donne)
Prima edizione 1981
Feminist Health Press, California, USA, 1991, p.17

"La nostra società è piena di immagini negative riguardo ai corpi femminili. Grandi cartelli ingombrano le strade con donne vestite in modo succinto che pubblicizzano bevande alcoliche, sigarette, dischi o luoghi di vacanza. Riviste con foto di donne in biancheria intima sensualmente sdraiate su divani o sedute a gambe aperte, compaiono fuori dalle valigette ventiquattrore di uomini d'affari che viaggiano in treno o in aereo. Album di musica rock ritraggono spesso e intenzionalmente scene di violenza sulle donne per vendere il loro prodotto. ... Viene dato alle donne un messaggio chiaro: dovete essere sessualmente disponibili, ma non guardate, non toccate e non cercate di capire i vostri corpi. La prima esperienza di self-help (il 7 aprile 1971) è nata in seguito allo stimolo suscitato da queste contraddizioni."
(traduzione di Tilde Pacchiarotti e Livia Geloso)


venerdì 13 gennaio 2012

Il Centro SIMONETTA TOSI (Silvia Tozzi)

Nei primi anni ’70 il “Collettivo San Lorenzo” si era formato intorno a Simonetta Tosi in Via dei Sabelli a Roma. Ci univa il bisogno di discutere, di parlare, e di agire nel campo della salute della donna a partire dalle esigenze di ciascuna. Con il self help e l’apertura di un centro per la contraccezione, l’aborto, l’informazione, avevamo creato uno spazio di libertà in cui stare insieme e lavorare per il benessere di noi stesse e delle altre, in una prospettiva di demedicalizzazione della vita riproduttiva e della sessualità. Nei continui scambi e contatti con operatrici e operatori sanitari, portavamo nostri criteri guida che, verificati in singole esperienze significative, avrebbero potuto contribuire, anche attraverso la formazione, al cambiamento di modalità e culture dei servizi.

Il self-help nella memoria delle donne del Gruppo Femminista per la Salute

Il momento in cui ho assistito per la prima volta ad un'autovisita è stata come un'epifania, una rivelazione, l'apertura di un orizzonte. 

giovedì 5 gennaio 2012

Salute, sessualità e donne: un intreccio centrale sulla scena socio-politica a partire dagli anni '60 e '70 (Livia Geloso)

A partire dal saggio della sociologa Yasmine Ergas, "Nelle maglie della politica. Femminismo, istituzioni e politiche sociali nell'Italia degli anni '70."(F.Angeli, 1986), il tema può essere affrontato lungo due assi principali:
- l'emergere delle tematiche corporee relative alla salute e alla sessualità nel contesto dei processi di secolarizzazione, modernizzazione e razionalizzazione in atto nelle società occidentali;
- il loro intrecciarsi con le vicende della "stagione dei movimenti" ed in particolare con le vicende del movimento delle donne nel contesto del neo-femminismo.