giovedì 18 aprile 2013

SH materiali 20 aprile 2013

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Il corpo delle altre, uno sguardo antropologico di genere.
Serena Fiorletta


Dov'è il corpo? Immediatamente mi domando: il corpo di chi? Il mio, quello delle altre, le altre chi?
Nel momento in cui sono entrata a far parte del gruppo "Self – Help, riparliamone", ho scoperto, insieme alle donne che ne fanno parte, l'importanza storica che questo "femminismo nel femminismo" aveva portato avanti attraverso la ri – presa del corpo. La consapevolezza a cui le auto visite avevano portato, nel passaggio generazionale, è andata in parte persa. Quando nei nostri incontri ci viene raccontato cosa fossero e come funzionassero questi gruppi, ma sopratutto come funzionano i nostri corpi, ci è capitato a volte di restare stupite. E' perché quella conoscenza approfondita di me e del mio corpo io non ce l'ho... Quel tipo di indagine fisica, l'esplorazione pratica di sé, tanto da sapere esattamente cosa accade, è oggi in un certo senso nuovamente delegata alla medicina. Capire che la pillola non mi piaceva, non mi dava quella libertà che cercavo, mi allontanava da una percezione di me stessa, è stata una scoperta solitaria. Il tanto odiato ciclo mestruale con i suoi dolori e odori mi mancava, quella scia di sangue è traccia di me. Ma non è mai stata traccia di un noi, come è invece accaduto per le donne del Self – Help. Recuperiamo quindi la storia di questa vicenda che rischia di sparire e vediamo poi se è possibile farne nutrimento per il presente. Non è detto che la conclusione sia rifare i gruppi di self -help ma il corpo delle donne continua ad essere perno anche nei femminismi attuali, occidentali e non occidentali.

mercoledì 17 aprile 2013

SH materiali 20 aprile 2013

Questo sesso che non è il sesso (articoli da DWF).
Angela Lamboglia e Valeria Mercandino


Abbiamo pensato di portare nelle discussione alcune delle riflessioni nate nella costruzione dei due numeri di Dwf del 2011 dedicati alla sessualità. Sono riflessioni nate in un momento in cui nei media e nella politica si parlava molto di sesso, sulla scia degli scandali sessuali di Berlusconi, ma allo stesso tempo, a fronte di una presenza quasi ossessiva di questo discorso sul sesso, ci sembrava che invece la sessualità non fosse abbastanza presente nei nostri discorsi quotidiani, compresi i discorsi del nostro collettivo.
Diversamente occupate è nato infatti dalla riflessione e dalla costruzione di due numeri di Dwf sul tema del lavoro. Il tema della sessualità e del corpo in quel momento non era presente nei nostri discorsi, solo successivamente siamo arrivate a interrogarci su queste questioni e anche su questa iniziale mancanza di parola.
L'impressione era, e per certi versi rimane, che il discorso sulla sessualità, anche tra donne e anche tra donne che fanno politica insieme, tenda ad arrestarsi in ambiti ben precisi, attorno a precise istanze politiche – aborto, contraccezione, contraccezione di emergenza, ad esempio -, ma che poi corpo e sessualità rimangano dei rimossi.
Ci sembra che da questo derivi, da una parte, una profonda solitudine nel vivere le proprie esperienze, dall'altra, un supporto a dinamiche che non vanno in direzione di una maggiore libertà. Intendiamo dire che la libertà sessuale, spesso data per scontata, non coincide necessariamente con la libertà del desiderio.

SH materiali sabato 20 aprile 2013

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Mestruazioni e Generazioni
Claudia Bruno

“Non mettere in vagina quel che non metteresti in bocca”.
Incontrare oggi le donne del self-help

“Non mettere in vagina quel che non metteresti in bocca”, ci hanno detto Livia e le altre sorridendo con la ‘bocca di sopra’ la prima volta che ci siamo incontrate, lasciando me e le mie compagne letteralmente spiazzate. “L’apertura dell’utero può assumere la forma di una lineetta, di un cerchietto, di un puntino”, “osservato al microscopio il muco dell’ovulazione cristallizza a felce, come la neve”, “i colori, gli odori, le consistenze cambiano”, “per curarci infezioni e piaghette usavamo yogurt, miele, erbe” ci hanno raccontato le donne del self-help romano, come per svelarci una favola antichissima.

Non è che eravamo spiazzate per pudore, voglio dire, erano mesi che parlavamo di ‘sessualità’. È che proprio non ne sapevamo niente. Ci eravamo perse qualcosa? Sì, qualcosa che ci riguarda eccome, che è già qui tra noi, proprio adesso, e che avevamo completamente dimenticato. Tutto ciò, era drammaticamente divertente.

Il self-help? Prima di incontrare Livia ed altre che hanno fatto parte del movimento per la salute delle donne negli anni Settanta ne avevo sentito parlare solo sui libri all’interno del mio percorso di ricerca. Ma è stato quando ho potuto ascoltarne testimonianza diretta che mi è apparso ben più evidente come il meccanismo della delega all’autorità medica non sia ancora stato messo davvero in discussione all’interno della nostra cultura della corporeità, una cultura tutt’ora altamente tecnicistica che tende a separare e dividere – corpo e mente, parti del corpo da altre parti del corpo, paziente da medico, dolore da piacere, prevenzione da cura, casa da ospedale, vita da morte, benessere da malattia, saperi autorevoli da tradizioni popolari, ‘bocche di sotto’ e ‘bocche di sopra’.

lunedì 15 aprile 2013

"Il self-help e l'approccio corporeo alla corporeità"

SH Materiali 20 aprile 2013
Relazione introduttiva a cura di Livia Geloso

"Il self-help e l'approccio corporeo alla corporeità"


Il self-help ci ha fatto ri-incontrare
Riparlare del self-help con donne delle generazioni successive alla mia, soprattutto con donne che sono nate negli anni Settanta e Ottanta, e che hanno ripreso criticamente l'eredità del neofemminismo, sta ridando nuova vita all'esperienza conservata dentro di me. Credo ne sia stato simbolo il sogno di avere di nuovo le mestruazioni - io che sono nata negli anni Cinquanta -, sogno che ho fatto dopo una riunione con alcune di loro nel novembre scorso, nella biblioteca di Archivia.
Le mestruazioni hanno avuto, infatti, un posto centrale nell'approccio corporeo alla corporeità che i gruppi di self-help hanno sviluppato. Le mestruazioni insieme alla sessualità sono stati tra i campi d'esperienza fondamentali e tra i temi più importanti di riflessione delle donne dei gruppi di self-help, alla ricerca di un nuovo modo di fondare le identità e gli orizzonti di senso, a partire dall'esperienza corporea condivisa. Le mestruazioni e la sessualità saranno anche al centro di questo terzo incontro dell'iniziativa Self-help riparliamone; declinate da donne della generazione degli anni Settanta e Ottanta, che si sono imbarcate nell'impresa di tessere dei fili di memoria e di esperienza tra il passato e il presente del movimento delle donne, in particolare rispetto alle pratiche.

domenica 7 aprile 2013

Terza giornata di Self-help riparliamone dal titolo:

Terza giornata di Self-help riparliamone dal titolo:

"SELF-HELP, CORPOREITA' E GENERAZIONI"

Sabato 20 aprile 2013, ore 9.30-18.30

Casa internazionale delle donne di Roma - Sala Simonetta Tosi

Programma

9.30: Saluti e Introduzione Il self-help e l'approccio corporeo alla corporeità, Livia Geloso (consigliera di Archivia)
9.50: Pratiche femministe e presa di parola, Federica Paoli
10.10: Mestruazioni e generazioni, Claudia Bruno
10.30: Questo sesso che non è il sesso (articoli dalla rivista DWF), Angela Lamboglia e Valeria Mercandino
10.50: Educazione sessuale, una questione aperta, Stefania Girelli e Pina Caporaso
11.20: Il corpo delle altre, uno sguardo antropologico di genere, Serena Fiorletta
11.40: Corpi che contano?, Viola Lomoro
12.00: Formazione dei gruppi di discussione
13.00: Pausa pranzo
14.00: Ripresa del lavoro nei gruppi
15.30: Break
16.00: Relazioni dei gruppi di discussione nella riunione plenaria 
17.00: Proiezione del documentario "Così è se vi pare. Il Movimento per la vita in Italia." di Irene Dionisio (74 min.) con introduzione di Giulia Druetta del Gruppo Altereva di Torino
18.30: Conclusioni e chiusura

Alla giornata collabora la Libreria Tuba di Roma.

mercoledì 20 marzo 2013


SELF-HELP in sintesi

SELF-HELP in sintesi

Ci sembra utile ricordare che il self-help femminista, in sintesi, consisteva: nell'osservazione dei genitali esterni ed interni praticata sia individualmente sia in gruppo; nell'osservazione del ciclo mestruale quotidiana per 6 mesi-1 anno, e raccolta di dati in quaderni e schede, da continuare poi meno frequentemente; nell'osservazione dello stato di salute dei genitali esterni ed interni per imparare a riconoscere i disturbi più comuni; nella sperimentazione di cure alternative-naturali per i disturbi più comuni, come vaginiti da thricomonas o da monilia (aceto, yogurt, aglio, bicarbonato, ecc.); nell'utilizzazione dell'osservazione del ciclo come metodo anticoncezionale naturale abbinato all'uso del preservativo e del diaframma vaginale; nell'autovisita al seno; nella raccolta di informazioni sulla salute delle donne; nella traduzione di testi sulla salute delle donne; nella diffusione delle informazioni; nella diffusione della pratica del self-help.
I gruppi femministi di self-help rappresentano una tipologia specifica di "gruppi di auto-aiuto", movimento che affonda le sue radici nel fenomeno delle "friendly societies" inglesi della seconda metà del XIX secolo, nate spontaneamente durante la rivoluzione industriale al fine di creare reti di solidarietà e di supporto tra le masse lavoratrici. E' da questo terreno che sorgono, negli anni '30, i primi gruppi di auto-aiuto (ingl. "self-help groups"), di cui l'esempio classico è il gruppo degli "Alcolisti Anonimi". Il primo gruppo femminista di self-help si costituisce nel 1971 a Los Angeles. I gruppi di auto-aiuto sono caratterizzati dal fatto che la fonte d'aiuto è costituita dalle/i componenti stesse/i del gruppo, le/i quali si uniscono spontaneamente sulla base di un vissuto problematico, ed insieme dànno vita a percorsi ed eventi di crescita attraverso la partecipazione, le relazioni tra le/i componenti, l'autogestione.

Citazioni

"Un centro di self-help esiste ogni volta e in ogni luogo dove delle donne si riuniscono per condividere la tecnica dell'autovisita e per discutere della loro salute. Il focus è sulla condivisione delle esperienze e delle informazioni, sull'esplorazione delle differenze normali e del normale stato di salute riguardante le mestruazioni, le condizioni della vagina, il controllo delle nascite, la menopausa, la sessualità, la salute lesbica e una varietà di altri temi". Centro Femminista per la Salute della Donna di Los Angeles

"Siamo un gruppo di donne e svolgiamo insieme un lavoro che richiede un impegno costante. Teniamo ogni settimana delle riunioni aperte per tutte le donne che vogliono imparare la pratica del self-help e discutere sui problemi della salute". GFSD

"Il gruppo di S. Lorenzo era un gruppo di autocoscienza e di self-help con l'autovisita, la conoscenza dell'apparato genitale, la misurazione dei diaframmi, ed era veramente intenso il rapporto affettivo tra di noi."
Ines Valanzuolo

"Nei confronti della scienza medica e dei suoi sacerdoti abbiamo ancora tutti, uomini e donne, un atteggiamento dipendente e passivo, ma tale dipendenza e passività sono per noi donne più pericolose e cariche di conseguenze. La stragrande maggioranza di noi donne non sa niente del proprio corpo ed è portata a considerare le sue manifestazioni fisiologiche come malattie, e malattie di cui vergognarsi". Gruppo femminista per una medicina delle donne di Milano

"L'esperienza dei gruppi di self-help è stato un movimento nel movimento, considerato in qualche misura 'altro' rispetto alle correnti più teoriche del movimento stesso, una specie di 'femminismo di servizio'. Eppure noi lavoravamo per allargare la nostra coscienza, tenendo uniti il corpo e la mente come altrove accadde raramente, con un coinvolgimento personale, politico ed emotivo fortissimo". Luciana Percovich

"I gruppi per la salute degli anni '70 erano molti, diversi fra loro e in osmosi con il movimento, di cui costituivano un'area a sé. Alla metà del decennio, questi gruppi si sono trovati al centro del femminismo che scendeva nelle piazze proprio sui temi della salute e della sessualità, senza aver potuto ancora elaborare le intuizioni del self-help". Silvia Tozzi

"I gruppi per la salute che praticavano il self-help erano microisole alternative di saperi biomedici, una sorta di medicina scalza praticata da donne dai ruoli misti: dottoresse, ma anche casalinghe, lavoratrici, studentesse".  Elena Gagliasso

"L'esperienza dei gruppi di self-help costituisce una miniera di temi di riflessione nell'ambito del discorso sulla modernità e postmodernità, ancora tutta da elaborare e sulla quale confrontarsi con le nuove generazioni di donne e di uomini."
Livia Geloso

Terza giornata di Self-help riparliamone dal titolo:

"SELF-HELP, CORPOREITA' E GENERAZIONI"

Sabato 20 aprile 2013, ore 9.30-18.30

Casa internazionale delle donne di Roma - Sala Simonetta Tosi

Programma

9.30: Saluti e Introduzione Il self-help e l'approccio corporeo alla corporeità, Livia Geloso (consigliera di Archivia)
9.50: Pratiche femministe e presa di parola, Federica Paoli
10.10: Mestruazioni e generazioni, Claudia Bruno
10.30: Questo sesso che non è il sesso (articoli dalla rivista DWF), Angela Lamboglia e Valeria Mercandino
10.50: Educazione sessuale, una questione aperta, Stefania Girelli e Pina Caporaso
11.20: Il corpo delle altre, uno sguardo antropologico di genere, Serena Fiorletta
11.40: Corpi che contano?, Viola Lomoro
12.00: Formazione dei gruppi di discussione
13.00: Pausa pranzo
14.30: Ripresa del lavoro nei gruppi
16.30: Break
17.00: Relazioni dei gruppi di discussione e riunione plenaria con conclusioni
18.30: Chiusura



Lettera circolare

Archivia - Self-help riparliamone!

Archivia presenta la terza giornata di Self-help riparliamone! dedicata al tema: "SELF-HELP, CORPOREITA' E GENERAZIONI". La giornata comprende, come le precedenti: relazioni, gruppi di discussione e confronto in riunione plenaria. Il tema è scaturito dall'incontro precedente, svoltosi il 17 novembre 2012. In seguito a quell'incontro si è formato un gruppo di lavoro per l'organizzazione di questa terza giornata, nell'ambito del quale sono state preparate le relazioni che ne costituiscono il programma (vedi allegato), con l'obiettivo di offrire spunti di riflessione su self-help e corporeità da parte di donne nate negli anni Settanta e Ottanta. Le relazioni saranno disponibili sul blog e sulla pagina facebook prima del 20 aprile, per favorire il lavoro nei gruppi di discussione.
L'iniziativa è coordinata da Livia Geloso, consigliera di Archivia, che ha fatto parte del Gruppo Femminista per la Salute della Donna (GFSD) di Roma, il quale ha praticato per circa dodici anni il self-help. Il blog è coordinato da Pina Caporaso. La pagina facebook è curata da Paola Stelliferi, Pina Caporaso, Carmen Di Vito e Serena Fiorletta.
L'iniziativa Self-help riparliamone! ha tre finalità fondamentali: la diffusione delle informazioni sulla pratica del self-help; il confronto sul self-help con le nuove generazioni; la ricostruzione della storia del self-help in Italia.
La partecipazione è gratuita.
L'iscrizione è gradita sul blog www.self-helpriparliamone.blogspot.com , sulla pagina facebook "Self help riparliamone", sul sito di Archivia www.archiviaabcd.it.
Info 06.68401720/3470320176.

Per Archivia
Livia Geloso

mercoledì 27 febbraio 2013

TERZA GIORNATA DI
SELF-HELP RIPARLIAMONE
dal titolo:

"SELF-HELP, CORPOREITA' E GENERAZIONI"



Sabato 20 aprile ore 9.30-18.30
Casa internazionale delle donne di Roma
Sala Simonetta Tosi


Programma e materiali saranno a breve disponibili su questo blog e su facebook.