lunedì 17 settembre 2012

Materiali del 21 aprile (mattina) Intervento di Luciana Percovich


Il self-helh femminista come Iniziazione
e il ruolo delle Crone, le donne sagge.


   Buongiorno a tutte! Ines prima ha detto che, forse, abbiamo l'età in cui sarebbe anche giusto sederci, fermarci e ascoltare. Io temo di no, e non solo per la pressione del tempo presente, ma soprattutto perché noi adesso siamo le Crone, un archetipo femminile molto interessante e importante, quello della anziana "donna saggia". La Crona è stata per millenni il centro della vita sociale, non solo della famiglia ma di interi gruppi di donne e uomini, che guardavano a lei e l’ascoltavano con rispetto in quanto incarnava il sistema di valori che regolava la convivenza umana, quando questa era animata da principi che miravano allo scioglimento dei conflitti e ad evitare che le inevitabili spinte dell'aggressività sfociassero in situazioni di aperto scontro. Quando le vecchie sagge erano al centro del sistema sociale o, come lo chiameremmo oggi, "politico", lo scopo condiviso era quello di sciogliere i contrasti e ritrovare l'equilibrio e l'armonia, in un gioco costante di attenzione e intelligenza. Anche se questi non sono i valori della società in cui viviamo, abbiamo la possibilità di condividere con le nuove generazioni il nostro sogno di Femministe e di passare loro quello che abbiamo imparato nel lavoro di lunghi anni.

lunedì 10 settembre 2012

Materiali del 21 Aprile (mattina) Intervento di Silvia Tozzi

 Il self-help e il rapporto delle donne con la medicina

          Non vorrei dire troppe cose, perché avremo modo di parlare anche nel pomeriggio. Certo, è molto bello che qualcuna proponga di riaprire la riflessione, perché io avevo già chiuso nei cassetti sia i ricordi che le carte. Quando ho portato ad Archivia le carte dell’associazione Simonetta Tosi, le ho dovute togliere da casa mia, dopo vicende in cui le avevo dovute rinchiudere in depositi tipo gli abbaini del condominio, con intorno anche qualcuno che mi diceva di buttarle via. Credo che per molte sia stato così. Quindi, come diceva anche Ines, è bellissimo che qualcuna sia andata a leggere le nostre carte, vi abbia trovato interesse perché, per esempio, mi ha scritto l’anno scorso Liliana Barca, che è stata l’anima del coordinamento consultori, dopo che una giovane era andata a casa da lei per una ricostruzione degli anni Settanta: “Sono stata felice, non credevo che la nostra storia potesse ancora interessare”: Dunque, mi fa piacere contribuire a ricercare un filo, anche se anch’io come Ines preferisco essere sollecitata piuttosto che sollecitare, dare una mano sì, ma non ho più l’energia che potevamo avere quando ancora negli anni Novanta ci siamo trasferite qui alla Casa, da Via dei Sabelli, esattamente nel 1996, tentando di fare un ambulatorio, così com’era quello di San Lorenzo che ci eravamo lasciate alle spalle.

lunedì 3 settembre 2012

Materiali del 21 aprile (mattina) Intervento di Ines Valanzuolo

 Archivia, il self-help e le giovani donne

Grazie di essere qui! Ci conosciamo quasi tutte. Vorrei dire una cosa come preambolo ed è che non sono così soddisfatta di essere la prima a…ricordare , perché ero venuta soprattutto con l'intenzione, per una volta, di ascoltare. Per fare questo ho l’età giusta. Tuttavia mi viene chiesto di riflettere sul self-help, troppo importante per tacere. Per questo devo ringraziare naturalmente Livia Geloso e, in particolare, Pina Caporaso perché lei con il suo desiderio, con il suo entusiasmo, nel momento in cui scriveva la sua tesi, mi ha riportato a rileggere, a riguardare e a chiedermi perché, poi, così poche ragazze erano intorno a noi, noi che abbiamo negli archivi una montagna di esperienze veramente gratificanti per la loro ricchezza, per la loro forza ed anche per la loro radicalità. Infatti, molte delle ragazze che sono venute in contatto con Archivia per le tesi, la prima cosa che manifestavano, guardando i nostri documenti, soprattutto quelli dei gruppi che hanno lavorato sul corpo, era la percezione di trovarsi davanti a materiali tra i più rivoluzionari che potessero immaginare. Mi sono resa conto allora che proprio gli argomenti tra i più scottanti e i più decisivi di quegli anni sono quelli che hanno avuto minori testimonianze e minore diffusione della documentazione.

martedì 21 agosto 2012

Materiali 21 aprile Introduzione ai lavori di Livia Geloso

 Inizio col ringraziare la presidente Gabriella Nisticò, perché lungo tutta la preparazione di questa giornata sono stata accompagnata dal suo incoraggiamento, e ringrazio anche Ines Valanzuolo perché mi ha accolto a braccia aperte quattro anni fa. Penso sia interessante raccontarvi com'è nata questa iniziativa, perché se un'iniziativa non ha un corpo e un cuore, non va da nessuna parte, non riesce a dare frutti. Il corpo e il cuore di ciò che facciamo sono i sentimenti, le emozioni e i valori che ognuna di noi ci mette dentro. Io sono psicoterapeuta, una psicoterapeuta corporea. La corporeità costituisce un filo conduttore della mia vita, infatti, sono stata per dieci anni nel GFSD (Gruppo Femminista per la Salute della Donna) e ho scelto come professione una forma di psicoterapia centrata sul risanamento della scissione mente-corpo. Nel mio lavoro, a un certo punto, ho cominciato a condividere la storia della mia esperienza di self-help. Probabilmente perché cominciavo ad avere l'età in cui si inizia a fare il punto della situazione, e si ha voglia, allo stesso tempo, di trasmettere la propria esperienza di vita. Si tratta di un compito di fase, come ci sono compiti di fase per tutte le fasi dell'esistenza. La cosa che mi ha colpito, in particolare, è che molte giovani donne hanno reagito vivacemente dicendomi: "Ma a noi nessuno le ha dette queste cose, non le sappiamo. Non sappiamo che c'è stato tutto questo, lo vogliamo sapere. Devi trasmettere quest'esperienza!". In rappresentanza di queste giovani donne di cui sto parlando, c'è Elena B. qui, con i capelli biondi, l'avete già conosciuta perché fa parte dell'organizzazione.

sabato 18 agosto 2012

Materiali del 21 aprile (mattina) Il saluto di Gabriella Nisticò presidente di Archivia


E' bellissimo vedervi tutte qui! Archivia ha deciso di organizzare questo seminario, prendendo lo spunto dagli studi che si conducono sul Fondo del Centro Simonetta Tosi, con la ricchissima documentazione sull’attività del collettivo San Lorenzo di Roma, nato nel 1973 come consultorio autogestito Il Centro Simonetta Tosi è stato nel 2003, 30 anni dopo la sua nascita, tra le associazioni storiche costitutrici di Archivia. La documentazione, raccolta e difesa dalle socie che erano state a fianco di Simonetta Tosi nel lavoro del consultorio, è stata oggetto di studio per elaborare tesi di laurea di giovani donne, appartenenti alle nuove generazioni di donne cui vorremmo passare il testimone; nuove generazioni che hanno sentito il bisogno di un punto di riferimento, e non c'è niente di meglio che riscoprire il nostro passato che diviene anche il loro. Andare a guardare, a studiare, ad analizzare i testi femministi in biblioteca e archivio e ispirarsi alle pratiche che erano state messe in atto con grandi risultati negli anni '70, in difesa della salute delle donne da parte di noi stesse.

Questa iniziativa è nata da una proposta di Livia Geloso, consigliera di Archivia, sostenuta da Ines Valanzuolo, da Silvia Tozzi e da tutte noi componenti del consiglio.

lunedì 23 luglio 2012

Pratiche di scrittura femminista

Il volume ripercorre l’esperienza di una delle riviste più interessanti del movimento femminista romano, “Differenze”, redatta a ogni numero da un diverso collettivo della capitale. Attraverso i dodici fascicoli che compongono la rivista, si possono rileggere le vicende di alcuni gruppi, seguire lo sviluppo del pensiero delle donne, le tensioni interne al movimento, le direzioni di ricerca e gli approdi. 

 Federica Paoli è cultrice della materia in Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e Sociologia della Letteratura e ha scritto di letteratura e teatro contemporanei in riviste e antologie. Ha conseguito un Dottorato di ricerca in Storia delle Scritture Femminili presso l'Università La Sapienza con una tesi sulle riviste del movimento femminista a Roma negli anni Settanta, argomento sul quale ha pubblicato saggi e articoli in "Leggendaria", "Genesis" e "Zapruder". È socia di "Archivia, archivi, biblioteca e centri di documentazione delle donne".
Per leggere il capitolo relativo al numero dedicato al Convegno Internazionale sulla salute della donna, che fu promosso a Roma dal gruppo Femminista per la Salute della Donna (GFSD) nel 1977, clicca qui.
Per leggere l'indice e la scheda dell'editore sul volume clicca qui.

lunedì 9 luglio 2012

Corpi di donne in dialogo a Pistoia - Livia Geloso

Sabato 7 luglio, in modo informale, ho incontrato alcune donne che, a Pistoia, si riuniscono e danno vita a manifestazioni ed eventi. L'incontro è stato organizzato da Pina Caporaso che vive e lavora in questa città da diversi anni. Spero sia il primo di una serie di incontri del gruppo Self-help: riparliamone di Archivia con gruppi di donne che operano a livello locale e/o intorno a tematiche femminili-femministe. In quest'occasione ho potuto sviluppare con Michela Pereira - che è stata docente di filosofia medievale a Siena - un'interessante traccia di confronto e riflessione intorno alla possibilità che le donne siano il laboratorio dell'Occidente per venir fuori dal cortocircuito causato dalla tendenza alla scissione e al dominio, sintetizzabile nella scissione-gerarchizzazione del rapporto "mente-corpo", del rapporto "mente-materia", dove la mente disincarnata e sradicata dalle relazioni umane e dall'ambiente continua a produrre comportamenti patriarcali di dominio.

domenica 8 luglio 2012

Tra libertà e normalizzazione - Pina Caporaso

Ho partecipato di recente alla presentazione del numero della rivista della Società Italiana delle Storiche "Genesis" dall'emblematico titolo "Plastiche".
Presenti alcune delle autrici degli interessanti saggi contenuti nel volume: Vinza Fiorini, Alessandra Gissi, Serenella Pegna.
Vale la pena suggerire qualche spunto emerso dal dibattito, nel quale si presenta da subito la scelta singolare di partire dalla plastica come materiale per la sua natura "alchemica", capace cioè di trasformazione, che ha segnato la nostra modernità nelle cucine e nelle vite. Da un uso e uno studio artistico-esistenziale, la plastica incontra il corpo, aprendo la possibiltà di mutarlo con le inevitabili conseguenze che l'operazione comporta sull'identità dei soggetti.
Il nodo cruciale attorno al quale ruota la rivista è ben espresso dalle parole di Vinza Fiorini e Alessandra Gissi nell'introduzione: il labile confine tra assoggettamento a modelli mainstreaming e pratiche di libertà e autonomia.
Importante una riflessione sul corpo e l'età, a fronte di un piacere erotico sempre più legato alla giovinezza e all'aumento degli interventi di ricostruzione estetica della  vagina perché considerata non più giovane.
Scrivono le due autrici citate:
"Non irrilevanti i corollari di un tale trend: in primo luogo il possibile riproporsi di forme di piacere pensate in modo sempre più circoscritto ed incentrato sugli organi genitali; un processo quindi che che ha reso più disinibita, ma anche più meccanica ed essenziale la sessualità, una sorta di deminutio contro cui la cultura femminista aveva lanciato strali acuminati". 
C'è molto, insomma, su cui riflettere. Per scaricare l'indice e l'introduzione clicca qui.



sabato 26 maggio 2012

Riflessioni...

Sul sito de Il Paese delle Donne, Silvia Tozzi e Ines Valanzuolo propongono una ricostruzione dei temi emersi nella giornata di studi sul self-help del 21 aprile.

Clicca qui per leggerla!