SH Materiali 20 aprile 2013
Relazione introduttiva a cura di Livia Geloso
"Il self-help e l'approccio corporeo alla corporeità"
Il self-help ci ha fatto ri-incontrare
Riparlare del self-help con donne delle generazioni successive alla mia, soprattutto con donne che sono nate negli anni Settanta e Ottanta, e che hanno ripreso criticamente l'eredità del neofemminismo, sta ridando nuova vita all'esperienza conservata dentro di me. Credo ne sia stato simbolo il sogno di avere di nuovo le mestruazioni - io che sono nata negli anni Cinquanta -, sogno che ho fatto dopo una riunione con alcune di loro nel novembre scorso, nella biblioteca di Archivia.
Le mestruazioni hanno avuto, infatti, un posto centrale nell'approccio corporeo alla corporeità che i gruppi di self-help hanno sviluppato. Le mestruazioni insieme alla sessualità sono stati tra i campi d'esperienza fondamentali e tra i temi più importanti di riflessione delle donne dei gruppi di self-help, alla ricerca di un nuovo modo di fondare le identità e gli orizzonti di senso, a partire dall'esperienza corporea condivisa. Le mestruazioni e la sessualità saranno anche al centro di questo terzo incontro dell'iniziativa Self-help riparliamone; declinate da donne della generazione degli anni Settanta e Ottanta, che si sono imbarcate nell'impresa di tessere dei fili di memoria e di esperienza tra il passato e il presente del movimento delle donne, in particolare rispetto alle pratiche.
lunedì 15 aprile 2013
domenica 7 aprile 2013
Terza giornata di Self-help riparliamone dal titolo:
Terza giornata di Self-help riparliamone dal titolo:
"SELF-HELP, CORPOREITA' E GENERAZIONI"
Sabato 20 aprile 2013, ore 9.30-18.30
Casa internazionale delle donne di Roma - Sala Simonetta Tosi
Programma
9.30: Saluti e Introduzione Il self-help e l'approccio corporeo alla corporeità, Livia Geloso (consigliera di Archivia)
9.50: Pratiche femministe e presa di parola, Federica Paoli
10.10: Mestruazioni e generazioni, Claudia Bruno
10.30: Questo sesso che non è il sesso (articoli dalla rivista DWF), Angela Lamboglia e Valeria Mercandino
10.50: Educazione sessuale, una questione aperta, Stefania Girelli e Pina Caporaso
11.20: Il corpo delle altre, uno sguardo antropologico di genere, Serena Fiorletta
11.40: Corpi che contano?, Viola Lomoro
12.00: Formazione dei gruppi di discussione
13.00: Pausa pranzo
14.00: Ripresa del lavoro nei gruppi
15.30: Break
16.00: Relazioni dei gruppi di discussione nella riunione plenaria
17.00: Proiezione del documentario "Così è se vi pare. Il Movimento per la vita in Italia." di Irene Dionisio (74 min.) con introduzione di Giulia Druetta del Gruppo Altereva di Torino
18.30: Conclusioni e chiusura
Alla giornata collabora la Libreria Tuba di Roma.
"SELF-HELP, CORPOREITA' E GENERAZIONI"
Sabato 20 aprile 2013, ore 9.30-18.30
Casa internazionale delle donne di Roma - Sala Simonetta Tosi
Programma
9.30: Saluti e Introduzione Il self-help e l'approccio corporeo alla corporeità, Livia Geloso (consigliera di Archivia)
9.50: Pratiche femministe e presa di parola, Federica Paoli
10.10: Mestruazioni e generazioni, Claudia Bruno
10.30: Questo sesso che non è il sesso (articoli dalla rivista DWF), Angela Lamboglia e Valeria Mercandino
10.50: Educazione sessuale, una questione aperta, Stefania Girelli e Pina Caporaso
11.20: Il corpo delle altre, uno sguardo antropologico di genere, Serena Fiorletta
11.40: Corpi che contano?, Viola Lomoro
12.00: Formazione dei gruppi di discussione
13.00: Pausa pranzo
14.00: Ripresa del lavoro nei gruppi
15.30: Break
16.00: Relazioni dei gruppi di discussione nella riunione plenaria
17.00: Proiezione del documentario "Così è se vi pare. Il Movimento per la vita in Italia." di Irene Dionisio (74 min.) con introduzione di Giulia Druetta del Gruppo Altereva di Torino
18.30: Conclusioni e chiusura
Alla giornata collabora la Libreria Tuba di Roma.
mercoledì 20 marzo 2013
SELF-HELP in sintesi
SELF-HELP in sintesi
Ci sembra utile ricordare che il self-help femminista, in sintesi, consisteva: nell'osservazione dei genitali esterni ed interni praticata sia individualmente sia in gruppo; nell'osservazione del ciclo mestruale quotidiana per 6 mesi-1 anno, e raccolta di dati in quaderni e schede, da continuare poi meno frequentemente; nell'osservazione dello stato di salute dei genitali esterni ed interni per imparare a riconoscere i disturbi più comuni; nella sperimentazione di cure alternative-naturali per i disturbi più comuni, come vaginiti da thricomonas o da monilia (aceto, yogurt, aglio, bicarbonato, ecc.); nell'utilizzazione dell'osservazione del ciclo come metodo anticoncezionale naturale abbinato all'uso del preservativo e del diaframma vaginale; nell'autovisita al seno; nella raccolta di informazioni sulla salute delle donne; nella traduzione di testi sulla salute delle donne; nella diffusione delle informazioni; nella diffusione della pratica del self-help.
I gruppi femministi di self-help rappresentano una tipologia specifica di "gruppi di auto-aiuto", movimento che affonda le sue radici nel fenomeno delle "friendly societies" inglesi della seconda metà del XIX secolo, nate spontaneamente durante la rivoluzione industriale al fine di creare reti di solidarietà e di supporto tra le masse lavoratrici. E' da questo terreno che sorgono, negli anni '30, i primi gruppi di auto-aiuto (ingl. "self-help groups"), di cui l'esempio classico è il gruppo degli "Alcolisti Anonimi". Il primo gruppo femminista di self-help si costituisce nel 1971 a Los Angeles. I gruppi di auto-aiuto sono caratterizzati dal fatto che la fonte d'aiuto è costituita dalle/i componenti stesse/i del gruppo, le/i quali si uniscono spontaneamente sulla base di un vissuto problematico, ed insieme dànno vita a percorsi ed eventi di crescita attraverso la partecipazione, le relazioni tra le/i componenti, l'autogestione.
Citazioni
"Un centro di self-help esiste ogni volta e in ogni luogo dove delle donne si riuniscono per condividere la tecnica dell'autovisita e per discutere della loro salute. Il focus è sulla condivisione delle esperienze e delle informazioni, sull'esplorazione delle differenze normali e del normale stato di salute riguardante le mestruazioni, le condizioni della vagina, il controllo delle nascite, la menopausa, la sessualità, la salute lesbica e una varietà di altri temi". Centro Femminista per la Salute della Donna di Los Angeles
"Siamo un gruppo di donne e svolgiamo insieme un lavoro che richiede un impegno costante. Teniamo ogni settimana delle riunioni aperte per tutte le donne che vogliono imparare la pratica del self-help e discutere sui problemi della salute". GFSD
"Il gruppo di S. Lorenzo era un gruppo di autocoscienza e di self-help con l'autovisita, la conoscenza dell'apparato genitale, la misurazione dei diaframmi, ed era veramente intenso il rapporto affettivo tra di noi."
Ines Valanzuolo
"Nei confronti della scienza medica e dei suoi sacerdoti abbiamo ancora tutti, uomini e donne, un atteggiamento dipendente e passivo, ma tale dipendenza e passività sono per noi donne più pericolose e cariche di conseguenze. La stragrande maggioranza di noi donne non sa niente del proprio corpo ed è portata a considerare le sue manifestazioni fisiologiche come malattie, e malattie di cui vergognarsi". Gruppo femminista per una medicina delle donne di Milano
"L'esperienza dei gruppi di self-help è stato un movimento nel movimento, considerato in qualche misura 'altro' rispetto alle correnti più teoriche del movimento stesso, una specie di 'femminismo di servizio'. Eppure noi lavoravamo per allargare la nostra coscienza, tenendo uniti il corpo e la mente come altrove accadde raramente, con un coinvolgimento personale, politico ed emotivo fortissimo". Luciana Percovich
"I gruppi per la salute degli anni '70 erano molti, diversi fra loro e in osmosi con il movimento, di cui costituivano un'area a sé. Alla metà del decennio, questi gruppi si sono trovati al centro del femminismo che scendeva nelle piazze proprio sui temi della salute e della sessualità, senza aver potuto ancora elaborare le intuizioni del self-help". Silvia Tozzi
"I gruppi per la salute che praticavano il self-help erano microisole alternative di saperi biomedici, una sorta di medicina scalza praticata da donne dai ruoli misti: dottoresse, ma anche casalinghe, lavoratrici, studentesse". Elena Gagliasso
"L'esperienza dei gruppi di self-help costituisce una miniera di temi di riflessione nell'ambito del discorso sulla modernità e postmodernità, ancora tutta da elaborare e sulla quale confrontarsi con le nuove generazioni di donne e di uomini."
Livia Geloso
Ci sembra utile ricordare che il self-help femminista, in sintesi, consisteva: nell'osservazione dei genitali esterni ed interni praticata sia individualmente sia in gruppo; nell'osservazione del ciclo mestruale quotidiana per 6 mesi-1 anno, e raccolta di dati in quaderni e schede, da continuare poi meno frequentemente; nell'osservazione dello stato di salute dei genitali esterni ed interni per imparare a riconoscere i disturbi più comuni; nella sperimentazione di cure alternative-naturali per i disturbi più comuni, come vaginiti da thricomonas o da monilia (aceto, yogurt, aglio, bicarbonato, ecc.); nell'utilizzazione dell'osservazione del ciclo come metodo anticoncezionale naturale abbinato all'uso del preservativo e del diaframma vaginale; nell'autovisita al seno; nella raccolta di informazioni sulla salute delle donne; nella traduzione di testi sulla salute delle donne; nella diffusione delle informazioni; nella diffusione della pratica del self-help.
I gruppi femministi di self-help rappresentano una tipologia specifica di "gruppi di auto-aiuto", movimento che affonda le sue radici nel fenomeno delle "friendly societies" inglesi della seconda metà del XIX secolo, nate spontaneamente durante la rivoluzione industriale al fine di creare reti di solidarietà e di supporto tra le masse lavoratrici. E' da questo terreno che sorgono, negli anni '30, i primi gruppi di auto-aiuto (ingl. "self-help groups"), di cui l'esempio classico è il gruppo degli "Alcolisti Anonimi". Il primo gruppo femminista di self-help si costituisce nel 1971 a Los Angeles. I gruppi di auto-aiuto sono caratterizzati dal fatto che la fonte d'aiuto è costituita dalle/i componenti stesse/i del gruppo, le/i quali si uniscono spontaneamente sulla base di un vissuto problematico, ed insieme dànno vita a percorsi ed eventi di crescita attraverso la partecipazione, le relazioni tra le/i componenti, l'autogestione.
Citazioni
"Un centro di self-help esiste ogni volta e in ogni luogo dove delle donne si riuniscono per condividere la tecnica dell'autovisita e per discutere della loro salute. Il focus è sulla condivisione delle esperienze e delle informazioni, sull'esplorazione delle differenze normali e del normale stato di salute riguardante le mestruazioni, le condizioni della vagina, il controllo delle nascite, la menopausa, la sessualità, la salute lesbica e una varietà di altri temi". Centro Femminista per la Salute della Donna di Los Angeles
"Siamo un gruppo di donne e svolgiamo insieme un lavoro che richiede un impegno costante. Teniamo ogni settimana delle riunioni aperte per tutte le donne che vogliono imparare la pratica del self-help e discutere sui problemi della salute". GFSD
"Il gruppo di S. Lorenzo era un gruppo di autocoscienza e di self-help con l'autovisita, la conoscenza dell'apparato genitale, la misurazione dei diaframmi, ed era veramente intenso il rapporto affettivo tra di noi."
Ines Valanzuolo
"Nei confronti della scienza medica e dei suoi sacerdoti abbiamo ancora tutti, uomini e donne, un atteggiamento dipendente e passivo, ma tale dipendenza e passività sono per noi donne più pericolose e cariche di conseguenze. La stragrande maggioranza di noi donne non sa niente del proprio corpo ed è portata a considerare le sue manifestazioni fisiologiche come malattie, e malattie di cui vergognarsi". Gruppo femminista per una medicina delle donne di Milano
"L'esperienza dei gruppi di self-help è stato un movimento nel movimento, considerato in qualche misura 'altro' rispetto alle correnti più teoriche del movimento stesso, una specie di 'femminismo di servizio'. Eppure noi lavoravamo per allargare la nostra coscienza, tenendo uniti il corpo e la mente come altrove accadde raramente, con un coinvolgimento personale, politico ed emotivo fortissimo". Luciana Percovich
"I gruppi per la salute degli anni '70 erano molti, diversi fra loro e in osmosi con il movimento, di cui costituivano un'area a sé. Alla metà del decennio, questi gruppi si sono trovati al centro del femminismo che scendeva nelle piazze proprio sui temi della salute e della sessualità, senza aver potuto ancora elaborare le intuizioni del self-help". Silvia Tozzi
"I gruppi per la salute che praticavano il self-help erano microisole alternative di saperi biomedici, una sorta di medicina scalza praticata da donne dai ruoli misti: dottoresse, ma anche casalinghe, lavoratrici, studentesse". Elena Gagliasso
"L'esperienza dei gruppi di self-help costituisce una miniera di temi di riflessione nell'ambito del discorso sulla modernità e postmodernità, ancora tutta da elaborare e sulla quale confrontarsi con le nuove generazioni di donne e di uomini."
Livia Geloso
Terza giornata di Self-help riparliamone dal titolo:
"SELF-HELP, CORPOREITA' E GENERAZIONI"
Sabato 20 aprile 2013, ore 9.30-18.30
Casa internazionale delle donne di Roma - Sala Simonetta Tosi
Programma
9.30: Saluti e Introduzione Il self-help e l'approccio corporeo alla corporeità, Livia Geloso (consigliera di Archivia)
9.50: Pratiche femministe e presa di parola, Federica Paoli
10.10: Mestruazioni e generazioni, Claudia Bruno
10.30: Questo sesso che non è il sesso (articoli dalla rivista DWF), Angela Lamboglia e Valeria Mercandino
10.50: Educazione sessuale, una questione aperta, Stefania Girelli e Pina Caporaso
11.20: Il corpo delle altre, uno sguardo antropologico di genere, Serena Fiorletta
11.40: Corpi che contano?, Viola Lomoro
12.00: Formazione dei gruppi di discussione
13.00: Pausa pranzo
14.30: Ripresa del lavoro nei gruppi
16.30: Break
17.00: Relazioni dei gruppi di discussione e riunione plenaria con conclusioni
18.30: Chiusura
Sabato 20 aprile 2013, ore 9.30-18.30
Casa internazionale delle donne di Roma - Sala Simonetta Tosi
Programma
9.30: Saluti e Introduzione Il self-help e l'approccio corporeo alla corporeità, Livia Geloso (consigliera di Archivia)
9.50: Pratiche femministe e presa di parola, Federica Paoli
10.10: Mestruazioni e generazioni, Claudia Bruno
10.30: Questo sesso che non è il sesso (articoli dalla rivista DWF), Angela Lamboglia e Valeria Mercandino
10.50: Educazione sessuale, una questione aperta, Stefania Girelli e Pina Caporaso
11.20: Il corpo delle altre, uno sguardo antropologico di genere, Serena Fiorletta
11.40: Corpi che contano?, Viola Lomoro
12.00: Formazione dei gruppi di discussione
13.00: Pausa pranzo
14.30: Ripresa del lavoro nei gruppi
16.30: Break
17.00: Relazioni dei gruppi di discussione e riunione plenaria con conclusioni
18.30: Chiusura
Lettera circolare
Archivia - Self-help riparliamone!
Archivia presenta la terza giornata di Self-help riparliamone! dedicata al tema: "SELF-HELP, CORPOREITA' E GENERAZIONI". La giornata comprende, come le precedenti: relazioni, gruppi di discussione e confronto in riunione plenaria. Il tema è scaturito dall'incontro precedente, svoltosi il 17 novembre 2012. In seguito a quell'incontro si è formato un gruppo di lavoro per l'organizzazione di questa terza giornata, nell'ambito del quale sono state preparate le relazioni che ne costituiscono il programma (vedi allegato), con l'obiettivo di offrire spunti di riflessione su self-help e corporeità da parte di donne nate negli anni Settanta e Ottanta. Le relazioni saranno disponibili sul blog e sulla pagina facebook prima del 20 aprile, per favorire il lavoro nei gruppi di discussione.
L'iniziativa è coordinata da Livia Geloso, consigliera di Archivia, che ha fatto parte del Gruppo Femminista per la Salute della Donna (GFSD) di Roma, il quale ha praticato per circa dodici anni il self-help. Il blog è coordinato da Pina Caporaso. La pagina facebook è curata da Paola Stelliferi, Pina Caporaso, Carmen Di Vito e Serena Fiorletta.
L'iniziativa Self-help riparliamone! ha tre finalità fondamentali: la diffusione delle informazioni sulla pratica del self-help; il confronto sul self-help con le nuove generazioni; la ricostruzione della storia del self-help in Italia.
La partecipazione è gratuita.
L'iscrizione è gradita sul blog www.self-helpriparliamone.blogspot.com , sulla pagina facebook "Self help riparliamone", sul sito di Archivia www.archiviaabcd.it.
Info 06.68401720/3470320176.
Per Archivia
Livia Geloso
Archivia presenta la terza giornata di Self-help riparliamone! dedicata al tema: "SELF-HELP, CORPOREITA' E GENERAZIONI". La giornata comprende, come le precedenti: relazioni, gruppi di discussione e confronto in riunione plenaria. Il tema è scaturito dall'incontro precedente, svoltosi il 17 novembre 2012. In seguito a quell'incontro si è formato un gruppo di lavoro per l'organizzazione di questa terza giornata, nell'ambito del quale sono state preparate le relazioni che ne costituiscono il programma (vedi allegato), con l'obiettivo di offrire spunti di riflessione su self-help e corporeità da parte di donne nate negli anni Settanta e Ottanta. Le relazioni saranno disponibili sul blog e sulla pagina facebook prima del 20 aprile, per favorire il lavoro nei gruppi di discussione.
L'iniziativa è coordinata da Livia Geloso, consigliera di Archivia, che ha fatto parte del Gruppo Femminista per la Salute della Donna (GFSD) di Roma, il quale ha praticato per circa dodici anni il self-help. Il blog è coordinato da Pina Caporaso. La pagina facebook è curata da Paola Stelliferi, Pina Caporaso, Carmen Di Vito e Serena Fiorletta.
L'iniziativa Self-help riparliamone! ha tre finalità fondamentali: la diffusione delle informazioni sulla pratica del self-help; il confronto sul self-help con le nuove generazioni; la ricostruzione della storia del self-help in Italia.
La partecipazione è gratuita.
L'iscrizione è gradita sul blog www.self-helpriparliamone.blogspot.com , sulla pagina facebook "Self help riparliamone", sul sito di Archivia www.archiviaabcd.it.
Info 06.68401720/3470320176.
Per Archivia
Livia Geloso
mercoledì 27 febbraio 2013
lunedì 31 dicembre 2012
IL GRUPPO SELF-HELP RIPARLIAMONE SALUTA IL 2012 E ACCOGLIE IL 2013
Il Gruppo Self-help riparliamone saluta il 2012 con soddisfazione e dà il benvenuto al 2013 con speranza. Il 2012 è stato l'anno dei primi risultati con in evidenza i due incontri di studio e di confronto tenutisi il 21 aprile e il 17 novembre presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma. Questi incontri sono stati il frutto della tessitura in atto di rapporti vecchi e nuovi nello spirito di Archivia, per radicare il futuro nella storia del movimento delle donne. Per il 2013 è già stata programmata un'altra giornata di studio e di confronto per il 20 aprile, sul tema del rapporto tra self-help ed esperienza della corporeità tra donne, come emerso dall'incontro di novembre. Alla giornata di aprile si arriverà, come per le giornate precedenti, con la raccolta e la pubblicazione su questo blog di materiali storici poco diffusi e di materiali di nuova elaborazione, e con momenti di contatto e di discussione in varie parti d'Italia.
Auguri a tutte e a presto!
Auguri a tutte e a presto!
venerdì 28 dicembre 2012
IN MEMORIA DI ANN NOON (1945-2004) CUORE GENEROSO DEL GFSD a cura di Michelle Noon
Spesso mi sono chiesta: "E’ un particolare momento storico o una persona particolare che quel momento interpreta a produrre storici cambiamenti nelle nostre vite?". “Perché è quella specifica persona, in quel preciso momento storico, a determinare un tale impatto sui tanti che le sono intorno?” Penso siano l’una e l’altra cosa: la persona e il momento storico. Annie era una persona speciale, che ebbe il privilegio di maturare, come donna, in un momento di grande, storica trasformazione per le donne. Era un momento magico senza precedenti.
La presa di coscienza dei problemi delle donne cominciò, per Annie, quando per pagarsi gli studi universitari trovò un lavoro estivo in una fabbrica di frutta in scatola della Libby, a Sunnyvale, in California.
La presa di coscienza dei problemi delle donne cominciò, per Annie, quando per pagarsi gli studi universitari trovò un lavoro estivo in una fabbrica di frutta in scatola della Libby, a Sunnyvale, in California.
Materiali del 17 novembre 2012 "La contraccezione nei Consultori pubblici oggi" Cristina Damiani
Il mio intervento è riferito prevalentemente al lavoro dei Consultori di Roma e Provincia. Sono più di trent'anni che lavoro nei Consultori pubblici come ginecologa, e posso dire che le aree di intervento in cui è più facile parlare di contraccezione sono le seguenti:
1) dopo il parto;
2) dopo una IGV (Interruzione Volontaria di Gravidanza);
3) con le giovani alla loro prima visita;
4) con le donne che vengono per una visita di controllo (in particolare in pre-menopausa).
1) dopo il parto;
2) dopo una IGV (Interruzione Volontaria di Gravidanza);
3) con le giovani alla loro prima visita;
4) con le donne che vengono per una visita di controllo (in particolare in pre-menopausa).
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