domenica 8 luglio 2012

Tra libertà e normalizzazione - Pina Caporaso

Ho partecipato di recente alla presentazione del numero della rivista della Società Italiana delle Storiche "Genesis" dall'emblematico titolo "Plastiche".
Presenti alcune delle autrici degli interessanti saggi contenuti nel volume: Vinza Fiorini, Alessandra Gissi, Serenella Pegna.
Vale la pena suggerire qualche spunto emerso dal dibattito, nel quale si presenta da subito la scelta singolare di partire dalla plastica come materiale per la sua natura "alchemica", capace cioè di trasformazione, che ha segnato la nostra modernità nelle cucine e nelle vite. Da un uso e uno studio artistico-esistenziale, la plastica incontra il corpo, aprendo la possibiltà di mutarlo con le inevitabili conseguenze che l'operazione comporta sull'identità dei soggetti.
Il nodo cruciale attorno al quale ruota la rivista è ben espresso dalle parole di Vinza Fiorini e Alessandra Gissi nell'introduzione: il labile confine tra assoggettamento a modelli mainstreaming e pratiche di libertà e autonomia.
Importante una riflessione sul corpo e l'età, a fronte di un piacere erotico sempre più legato alla giovinezza e all'aumento degli interventi di ricostruzione estetica della  vagina perché considerata non più giovane.
Scrivono le due autrici citate:
"Non irrilevanti i corollari di un tale trend: in primo luogo il possibile riproporsi di forme di piacere pensate in modo sempre più circoscritto ed incentrato sugli organi genitali; un processo quindi che che ha reso più disinibita, ma anche più meccanica ed essenziale la sessualità, una sorta di deminutio contro cui la cultura femminista aveva lanciato strali acuminati". 
C'è molto, insomma, su cui riflettere. Per scaricare l'indice e l'introduzione clicca qui.



sabato 26 maggio 2012

Riflessioni...

Sul sito de Il Paese delle Donne, Silvia Tozzi e Ines Valanzuolo propongono una ricostruzione dei temi emersi nella giornata di studi sul self-help del 21 aprile.

Clicca qui per leggerla!

lunedì 30 aprile 2012

Pensieri sparsi sulla giornata “Self-help: riparliamone!” di Stefania Girelli

Mi piace osservare la luce che entra dalle finestre, finestre che danno su un cortile sempre sorprendente, quello della Casa internazionale delle donne di Roma. L'aperto è il centro in quella casa, il cielo chiaro si china sopra e ci sono gli alberi e i sassi, la terra.
Una giornata sul self-help: riparlare di donne, anni, pensieri, pratiche, di quarant'anni fa. Ripercorrere, ripensare strade ed esperienze, in un mondo diverso, quello di oggi. Hanno preparato e curato la giornata Livia e Pina.
Una sala quasi piena, donne di diverse età e di diverso aspetto noto - e questo è il primo fugace pensiero che mi colpisce, in questa lunga giornata. E non so bene perché.
Mi arrivano come una ventata le parole di Sandra: esprimono cosa è stato e ha significato osservare il corpo, la vulva, l'interno proprio e delle altre, dentro relazioni che davano senso. É stato forza e leggerezza.

mercoledì 18 aprile 2012

Materiali per la giornata di studio

Puoi scaricare una sintesi dei contenuti preparatori alla giornata di studi del 21 aprile utili per condividere spunti e riflessioni del dibattito.
Clicca qui per il download!

21 aprile: PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ore 9.30
Apertura della Giornata: Gabriella Nisticò (presidente Archivia)
Ore 9.45
Introduzione ai lavori e coordinamento: Livia Geloso (consigliera Archivia)
Ore 10.00
Proiezione Video: Self-Help, Analisi dell’esperienza di  Livia Geloso e Marina Stella
Ore 10.15
Brevi testimonianze di Ines Valanzuolo, Silvia Tozzi, Luciana Percovich, Sandra Schiassi, Pina Caporaso
Ore 11.00
Formazione dei gruppi di lavoro
Gruppo 1: Medicalizzazione e demedicalizzazione della fisiologia femminile
Gruppo 2: Centri di salute, Consultori familiari e…
Ore 13.30 -14.45
Pausa pranzo
Ore 15.00
Ripresa dei lavori nei gruppi
Ore 16.30
Relazione dei gruppi di lavoro all’assemblea e brevi interventi di studiose e associazioni
Ore 17.30
Dibattito e conclusioni
Ore 18.30
Chiusura della giornata

Casa Internazionale delle donne, Via della Lungara, 19 - Roma

sabato 10 marzo 2012

Il self-help che mi è stato raccontato - Pina Caporaso

Ciò che voglio restituire sono le impressioni e le riflessioni venute dalle interviste che ho avuto il piacere di rivolgere ad alcune donne che si sono occupate di self-help a Roma, in quell'ineguagliabile decennio in cui l'età della ribellione per molte coincise senza appello con l'Epoca della rivoluzione. Erroneamente, infatti, e questo mi pare di poterlo condividere con tante protagoniste degli anni '70, quel periodo è ricordato nell'immaginario contemporaneo come il periodo degli anni di piombo, del terrorismo, della fine delle belle speranze. In pochi, e spesso non a caso sono donne, ricordano invece un altro grande protagonista del tempo...

domenica 4 marzo 2012

La coscienza nel corpo - Luciana Percovich

"Sembra che tutti abbiano dimenticato che la spinta verso l'esplosione di interesse per la salute delle donne e per un approccio diverso al concetto di 'cura' è nata, circa trenta anni fa, da una sollecitazione politica e non commerciale o semplicemente medica." (1)
"Non si trattò di un progetto politico studiato a tavolino né monolitico nelle sue manifestazioni, ma di un insieme di pratiche..." (2)
"...la molla...era stata proprio il desiderio di 'modificare le radici della sopravvivenza' partendo dai nostri corpi. Non solo attraverso i gruppi di parola, ma unendo alla presa di coscienza la determinazione di modificare gli aspetti dell'esperienza divenuti insopportabili." (3)